Un giorno Dio decise di fare
qualcosa di molto sofisticato, e creò l'uomo.
Decise però di non farlo a sua
immagine e somiglianza, e quindi, piuttosto che armonia, gli indusse nell'animo
forze contrastanti, come pensiero, istinto, coscienza, ragione....
Se lo mise quindi davanti, gli
parlò e l'uomo gli rispose, e lui non potè non compiacersi della meravigliosa
opera portata a termine. Volle tuttavia aggiungere qualcosa ancora alla
perfezione che aveva dinanzi, e allora chiese all'uomo:
“ dimmi, c'è qualcosa che posso
ancora fare per te? Per renderti ancora più prezioso, ed unico, nell'Universo? "
" Sì - disse l'uomo - puoi
fare una cosa per me: rendimi libero da te, dotami di libero arbitrio, voglio
poter decidere da solo sulla mia vita...o almeno - soggiunse ancora l'uomo
guardando Dio negli occhi - dammi l'illusione di avermi dato la libertà che ti
chiedo. "
Dio riflettè, comprese, approvò,
e agì, brevemente. Con un brivido tutto l'universo impercettibilmente cambiò,
con la sua decisione.
L'uomo, con un ultimo sguardo a
Dio, girò le spalle e discese sulla terra, e mentre discendeva, pensò: “ chissà
come avrà deciso… sono alfine libero, o no?”
...e Dio rimase pensoso a
riflettere: “ ho esaudito, sia pure a modo mio, il suo desiderio, ma come gli
sarà venuta quell'idea?”
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