sabato 29 dicembre 2012

sogno



questa notte ho sognato di vederti:
avevi la vestina sfilacciata
ed eri scalza, ed eran belli e dolci
i tuoi piedini. In sogno
io li guardavo, e mi riempivan gli occhi
e dentro me premeva il desiderio
di cinger la tua vita
e trarti a me vicina, tu leggera,
e sentire il tuo corpo oltre la stoffa
accosto al mio,
e già sentìa l’urgenza
di sollevar i lembi alla tua veste
e scoprirti le cosce, ove racchiudi
il segreto dei riccioli tuoi bruni.
E un brivido
mi coglie a tanto desiderarti,
e il respiro
mio s’accorcia
nella spinta
dei baci che ti rubo e mi concedi
rapida,
e sento i segni
delle tue unghie rosse contro il petto
mentre che fremi,
che mi corrispondi,
e mi spingi, e mi liberi,
e dentro te mi stringi
e da bambina in donna ti trasformi…

Così i giorni, le notti, in minuti
si fondono roventi, e questi ancora
in attimi, in attimi di vita,
della vita che doni, e che mi rubi
con i piedini tuoi, con gli occhi tuoi
fissi nei miei, piantati
nel mio cuore. In sogno
mutata è la mia vita, e in questo sogno
tu m’appartieni,
ed io appartengo a te.



confronto


Un giorno Dio decise di fare qualcosa di molto sofisticato, e creò l'uomo.
Decise però di non farlo a sua immagine e somiglianza, e quindi, piuttosto che armonia, gli indusse nell'animo forze contrastanti, come pensiero, istinto, coscienza, ragione....
Se lo mise quindi davanti, gli parlò e l'uomo gli rispose, e lui non potè non compiacersi della meravigliosa opera portata a termine. Volle tuttavia aggiungere qualcosa ancora alla perfezione che aveva dinanzi, e allora chiese all'uomo:
“ dimmi, c'è qualcosa che posso ancora fare per te? Per renderti ancora più prezioso, ed unico, nell'Universo? "
" Sì - disse l'uomo - puoi fare una cosa per me: rendimi libero da te, dotami di libero arbitrio, voglio poter decidere da solo sulla mia vita...o almeno - soggiunse ancora l'uomo guardando Dio negli occhi - dammi l'illusione di avermi dato la libertà che ti chiedo. "
Dio riflettè, comprese, approvò, e agì, brevemente. Con un brivido tutto l'universo impercettibilmente cambiò, con la sua decisione.
L'uomo, con un ultimo sguardo a Dio, girò le spalle e discese sulla terra, e mentre discendeva, pensò: “ chissà come avrà deciso… sono alfine libero, o no?”
...e Dio rimase pensoso a riflettere: “ ho esaudito, sia pure a modo mio, il suo desiderio, ma come gli sarà venuta quell'idea?”